Breve nota sulla chiusa di un frammento di Paolo

Un passo di Paolo prende in considerazione il tema della successione e della continuazione della proprietà in suis heredibus per giungere ad affermare che, anche laddove non fossero istituiti eredi, essi divengono proprietari, non ostando a ciò il fatto che ne fosse consentita la diseredazione da parte del pater familias, dal momento che a quest’ultimo – e qui Paolo inserisce un’espressione sulla cui portata ci vogliamo soffermare – era lecito anche ucciderli. Tale asserzione chiude D. 28.2.11 (Paul. 2 ad Sab.), frammento accolto sotto la rubrica de liberis et postumis heredibus instituendis vel exheredandis, e che recita: 

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