Dalla “parola dell’Uffiziale” del Reale Esercito Sardo-Piemontese al pignoramento extra giudiziale

Correva l’anno 1865, i domini austriaci su Venezia Giulia e Venezia Tridentina non avevano ancora subito la forza liberatrice e politicamente vittoriosa della terza guerra d’indipendenza, il brigantaggio imperversava in ampie zone del mezzogiorno, i rapporti tra il neo costituito Regno d’Italia e lo Stato Pontificio, scossi dalla battaglia di Castelfidardo, evidenziavano una “questione romana” che rimaneva aperta, anche dopo la Convenzione di Fontainebleau del 1864: l’insediamento a Firenze del Re Vittorio Emanuele II il 3 febbraio 1865 rappresentava, infatti, con buona pace dei voleri di Napoleone III, un avvicinamento temporale, storico e geografico alla nuova capitale laica del Regno d’Italia.

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