Tardiva notificazione del Decreto ex art. 5, comma 2 della “Legge Pinto” e non riproponibilità della domanda: dubbi di incostituzionalità e ipotesi di disapplicazione della norma

Sommario: 1. Il procedimento della «legge Pinto» dopo la novella della legge n. 134/2012 – 2. La «non riproponibilità» dell’azione nel caso di intervenuta inefficacia del decreto per tardività della notificazione quale effetto giuridico di natura sostanziale. – 3. Profili di incostituzionalità dell’art. 5, comma 2, della legge Pinto: a) la violazione degli artt. 3 e 24 Cost. – 4. Segue: b) la violazione dell’art. 117, comma 1, Cost. in relazione agli artt. 6 e 13 CEDU. – 5. Ipotesi di disapplicazione dell’art. 5, comma 2, della legge Pinto per violazione del diritto comunitario. – 6. L’art. 6 CEDU e l’art 47 della Carta di Nizza. Le differenti opzioni applicative: a) l’art. 6 CEDU. – 7. Segue: b) l’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. – 8. Conclusioni.

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