Il contrabbando in Sardegna nel primo trentennio dell’Ottocento

La preoccupazione per la diffusione del contrabbando aumentò in modo significativo in età moderna quando la capacità di controllare le attività economiche divenne la misura della forza e dell’efficienza degli Stati. La sottrazione di parte delle entrate erariali costituiva, una lesione degli interessi finanziari e una prova evidente di debolezza. L’esigenza di affermazione politica e militare determinò anche nel regno di Sardegna un indirizzo economico rivolto al potenziamento degli introiti fiscali. Per questo motivo la repressione dei traffici illegali diventò un obiettivo prioritario del governo sabaudo e le numerose disposizioni legislative adottate tra Sette e Ottocento ne sono una testimonianza.

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